La principale funzione dei lucernari è migliorare l’ingresso di luce naturale negli ambienti sottostanti. Negli edifici produttivi, agricoli o logistici, tale aspetto contribuisce a rendere gli spazi interni più luminosi e fruibili durante le ore diurne, incrementandone quindi la vivibilità.
La scelta del lucernario incide anche sulla qualità e durata della copertura: un elemento installato correttamente deve infatti integrarsi con il manto esistente, garantire tenuta all’acqua e resistere agli agenti atmosferici, senza punti critici che potrebbero portare all’insorgenza di infiltrazioni o dispersioni.
L’installazione di un lucernario su una copertura esistente richiede un’accurata verifica preliminare del tetto. Prima di intervenire, è necessario valutare lo stato del manto, la struttura di supporto, la pendenza, la presenza di eventuali infiltrazioni, la compatibilità con i materiali installati e l’accessibilità dell’area di lavoro.
La medesima attenzione è richiesta negli interventi di sostituzione di lucernari deteriorati. Con il passare del tempo, cupole, lastre trasparenti, guarnizioni e fissaggi possono infatti perdere efficienza a causa dell’azione di agenti atmosferici, sbalzi termici, grandine o fisiologica usura. In questi casi, un lucernario danneggiato può trasformarsi in un punto critico per la tenuta della copertura.
In relazione alle specifiche di progetto, possono essere installate differenti soluzioni: lucernari fissi, lucernari apribili o EFC, cupole, cupolini e coperture trasparenti per tetti. La scelta dipende da vari fattori, tra cui dimensione dell’apertura, tipo di edificio, eventuali esigenze di sicurezza o ventilazione, accessibilità in quota e caratteristiche del sistema di copertura.