Per la rimozione e bonifica amianto e il rifacimento coperture 

Negli ultimi anni, il settore delle coperture industriali e residenziali ha potuto beneficiare di diverse agevolazioni fiscali e bandi di finanziamento volti a incentivare la bonifica dell’amiantol’installazione di coperture più efficienti e l’integrazione di impianti fotovoltaici.

Alle aziende e ai privati, tali opportunità offrono l’occasione concreta di ridurre i costi degli interventi, migliorare la sicurezza degli edifici e incrementare in modo sensibile l’efficienza energetica degli immobili.

Oltre che garantire un efficiente servizio di rimozione dell’amianto e la progettazione, costruzione e posa di coperture metalliche, Venturelli Coperture offre consulenze complete e puntuale gestione delle pratiche burocratiche per consentire ai propri clienti di accedere ai benefici disponibili, assicurando sempre il rispetto delle normative e la massima efficienza nei lavori.

I principali incentivi fiscali attivi nel 2026 

Per il 2026, sono disponibili diverse agevolazioni fiscali e bandi di finanziamento che permettono di ridurre i costi degli interventi, migliorare la sicurezza degli edifici e aumentarne l’efficienza energetica.

Bando Agrisolare 2026: cosa prevede la nuova misura 

Il Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste ha pubblicato l’Avviso pubblico che approva il Regolamento Operativo della nuova Misura PNRR “Facility Parco Agrisolare” (M2C1 – Investimento 4). La documentazione definisce modalità e criteri per la presentazione delle domande di accesso agli incentivi destinati alla realizzazione di impianti fotovoltaici da installare su edifici a uso produttivo nei settori agricolo, zootecnico e agroindustriale.

La Misura dispone di una dotazione complessiva pari a 789 milioni di euro e prevede l’assegnazione dei contributi tramite procedura a sportello. Le domande possono essere presentate dalle ore 12:00 del 10 marzo 2026 fino alle ore 12:00 del 9 aprile 2026, attraverso il portale dedicato accessibile dall’Area Clienti di GSE (Gestore Servizi Integrati).

Nel dettaglio, gli interventi agevolabili riguardano l’acquisto e la posa in opera di pannelli fotovoltaici sui tetti di fabbricati strumentali all’attività delle imprese beneficiarie. In aggiunta, possono essere inclusi uno o più interventi complementari di riqualificazione del fabbricato finalizzati al miglioramento dell’efficienza energetica della struttura, tra cui la rimozione e lo smaltimento dell’amianto dalle coperture, la realizzazione dell’isolamento termico del tetto e l’installazione di sistemi di aerazione.

In abbinamento alla realizzazione dell’impianto fotovoltaico, la cui potenza di picco non deve essere inferiore a 6 kWp né superiore a 1.000 kWp, è inoltre possibile richiedere un contributo per l’installazione di sistemi di accumulo di energia elettrica e/o di dispositivi di ricarica elettrica per la mobilità sostenibile.

Le risorse sono ripartite come segue:

  • 473 milioni di euro alle imprese del settore della produzione agricola primaria.
  • 150 milioni di euro alle imprese del settore della trasformazione di prodotti agricoli.
  • 10 milioni di euro alle imprese del settore della trasformazione di prodotti agricoli in non agricoli.
  • 140 milioni di euro alle imprese del settore della produzione agricola primaria.

Il Decreto Ministeriale MASAF n. 681806 del 17 dicembre 2025 individua i soggetti che possono accedere alle risorse per lo sviluppo della “Facility Parco Agrisolare”, tra cui:

  • Imprenditori agricoli, in forma individuale o societaria.
  • Imprese agroindustriali.
  • Cooperative agricole che svolgono attività di cui all articolo 2135 del codice civile e cooperative o loro consorzi di cui all’articolo 1, comma 2, del decreto legislativo 18 maggio 2001 n. 228.
  • Soggetti costituiti in forma aggregata, quali ad esempio ATI, RTI, reti d’impresa e comunità energetiche rinnovabili (CER).

L’impresa che realizza gli interventi e sostiene i relativi costi deve possedere i requisiti previsti dall’Allegato A dell’Avviso e disporre del fabbricato oggetto dell’intervento. L’Elenco dei codici ATECO prevalenti, riportato nell’Allegato B dell’Avviso, definisce la corrispondenza tra l’attività svolta dall’azienda e la relativa tabella di appartenenza.

Bando ISI INAIL: finanziamenti fino a 130.000 euro 

Il Bando ISI INAIL sostiene economicamente i progetti finalizzati al miglioramento dei livelli di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro. Per le imprese italiane rappresenta un’occasione concreta per investire nella prevenzione degli infortuni e delle malattie professionali, con effetti positivi anche sull’organizzazione del lavoro, sulla produttività e sul benessere dei lavoratori.

Il Bando ISI INAIL per il 2026 è finalizzato a:

  • Incentivare la realizzazione di progetti innovativi orientati alla riduzione dei rischi lavorativi.
  • Promuovere l’adozione di modelli organizzativi e gestionali innovativi.
  • Sostenere gli interventi di bonifica da materiali nocivi, come l’amianto.
  • Favorire l’acquisto di macchinari e attrezzature evolute per la sicurezza sul lavoro.
  • Contribuire all’aumento dei punti della patente a crediti delle imprese.

Vantaggi per le imprese 

  • Miglioramento delle condizioni di lavoro: riduzione del rischio di infortuni e malattie professionali.
  • Incremento della competitività: introduzione di tecnologie e processi più avanzati, che incidono positivamente sulla produttività e sulla qualità del lavoro.
  • Valorizzazione dell’immagine aziendale: dimostrazione concreta dell’impegno dell’impresa nella tutela della salute e della sicurezza dei dipendenti.

In attuazione di quanto previsto dall’articolo 11, comma 5, del d.lgs. 81/08 e s.m.i., l’INAIL mette a disposizione risorse proprie per finanziare progetti di investimento in materia di salute e sicurezza sul lavoro rivolti in particolare alle piccole, medie e micro imprese. Rientrano tra gli interventi sostenuti anche i progetti finalizzati alla sperimentazione di soluzioni innovative e di strumenti di carattere organizzativo, ai sensi dell’articolo 1, commi 862–864, della legge 28 dicembre 2015, n. 208 e s.m.i.

Finalità 

I bandi ISI hanno l’obiettivo di incentivare le imprese alla realizzazione di progetti che consentano un miglioramento documentato delle condizioni di salute e sicurezza dei lavoratori. La misura intende inoltre sostenere le micro e piccole imprese attive nel settore della produzione primaria dei prodotti agricoli nell’acquisto di nuovi macchinari e attrezzature di lavoro dotati di soluzioni innovative, finalizzate all’abbattimento delle emissioni inquinanti, al miglioramento del rendimento e della sostenibilità complessiva, nonché alla riduzione della rumorosità, del rischio infortunistico e dei rischi connessi alle operazioni manuali.

Destinatari dei finanziamenti 

I finanziamenti sono destinati, in linea generale, alle imprese iscritte alla Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura e agli enti del Terzo Settore di cui al decreto legislativo n. 117/2017, come modificato dal decreto legislativo n. 105/2018, secondo le specifiche disposizioni previste da ciascun bando.

Progetti ammessi a finanziamento 

Sono ammesse, in via generale, le tipologie di progetto orientate alla riduzione dei rischi infortunistici e tecnopatici, all’adozione di modelli organizzativi e di responsabilità sociale e agli interventi di bonifica da materiali contenenti amianto.

Risorse economiche destinate ai finanziamenti 

Le risorse economiche stanziate dall’INAIL vengono definite annualmente per ciascuna edizione del bando e ripartite per regione o provincia autonoma, oltre che per assi di finanziamento.

Finanziamento a fondo perduto 

Il contributo, calcolato al netto dell’IVA, è riconosciuto in misura percentuale rispetto alle spese ammissibili e debitamente documentate, con variazioni in base al singolo asse di finanziamento. In linea generale, l’importo finanziabile è compreso tra un minimo di 5.000,00 euro e un massimo di 130.000,00 euro.

Modalità e tempistiche di presentazione della domanda 

Le imprese possono accedere a una procedura informatica, disponibile nella sezione dedicata ai servizi online del portale INAIL, per compilare e registrare la domanda di finanziamento secondo le modalità indicate nei bandi.

La domanda, predisposta e registrata esclusivamente in modalità telematica, deve poi essere inoltrata allo sportello informatico per l’acquisizione dell’ordine cronologico di presentazione e successivamente perfezionata con il caricamento di tutta la documentazione richiesta, secondo quanto previsto dagli Avvisi regionali o provinciali.

INAIL ha pubblicato le date di apertura e chiusura per la presentazione delle domande di accesso al bando:

  • Data di apertura: 13 aprile 2026
  • Data di chiusura: 28 maggio 2026

Ecobonus 2026 per le aziende 

L’Ecobonus 2026 per le aziende è stato confermato dalla Legge di Bilancio e prevede una detrazione fiscale del 36%, ripartita in 10 anni, per gli interventi di riqualificazione energetica realizzati su immobili strumentali, produttivi o capannoni. La misura continua quindi a rappresentare un’opportunità utile per le imprese che intendono investire nell’efficienza energetica degli edifici, intervenendo ad esempio su isolamento, infissi, pompe di calore e solare termico.

Aliquote e durata 

Per le spese sostenute entro il 31 dicembre 2026, è confermata la detrazione del 36% per gli interventi effettuati su immobili non principali, compresi gli edifici aziendali.

Beneficiari 

Possono accedere all’agevolazione i contribuenti titolari di reddito d’impresa, le società semplici e le associazioni tra professionisti.

Interventi agevolabili 

Rientrano tra gli interventi ammessi all’Ecobonus, in linea generale:

  • Isolamento termico.
  • Sostituzione di infissi e schermature solari.
  • Installazione di pompe di calore ad alta efficienza e sistemi ibridi.
  • Installazione di pannelli solari termici per la produzione di acqua calda.
  • Micro-cogeneratori e generatori di biomassa.

Requisiti 

L’accesso al beneficio richiede la conformità dell’intervento ai requisiti previsti dalla normativa e, nei casi applicabili, l’asseverazione di un tecnico abilitato e la trasmissione della comunicazione ENEA.

Obiettivi 

La misura è finalizzata a incentivare la riqualificazione energetica degli immobili, con l’obiettivo di ridurre i consumi e le emissioni e supportare il percorso di transizione energetica delle imprese.

La conferma dell’agevolazione anche per il 2026 consente alle aziende di programmare con maggiore continuità gli investimenti in efficientamento energetico, mantenendo condizioni agevolative in linea con quelle già previste nel 2025.

Piano Transizione 5.0 – Credito d’imposta fino al 45% 

Chiamato anche Piano Industria 5.0, il Piano Transizione 5.0 è la misura che sostiene la trasformazione energetica e digitale delle imprese, con particolare attenzione all’efficienza energetica.

Il credito d’imposta è concesso per investimenti in beni materiali e immateriali che garantiscano una riduzione dei consumi energetici di almeno il 3% per la struttura produttiva o del 5% per i processi coinvolti.

Chi può accedere 

Possono accedere all’agevolazione tutte le imprese residenti o con stabile organizzazione in Italia, indipendentemente da forma giuridica, dimensione, settore economico o regime fiscale adottato. In alternativa, possono beneficiare del credito per l’Industria 5.0 anche le ESCo (Energy Service Company) certificate, che realizzano interventi presso i clienti.

Interventi agevolabili 

Oltre alla riduzione dei consumi energetici (almeno 3% su struttura o 5% sui processi), rientrano tra gli interventi ammessi anche:

  • Acquisto di beni immateriali 4.0
  • Impianti fotovoltaici per l’autoproduzione di energia
  • Formazione del personale sulle competenze digitali ed energetiche
  • Sistemi di monitoraggio energetico
  • Certificazioni ambientali e industriali (obbligatorie per le PMI)

Entità del beneficio 

Il credito d’imposta varia a seconda della classe energetica conseguita e dell’importo dell’investimento:

  • Fino a 10 milioni di euro: 35% (classe I), 40% (classe II), 45% (classe III)
  • Da 10 a 50 milioni di euro: 5% (classe I), 10% (classe II), 15% (classe III)

Per maggiori informazioni in merito, le relative tabelle sono disponibili sulla pagina dedicata al Piano Transizione 5.0 del Ministero delle Imprese e del Made in Italy.

Modalità di accesso 

La domanda si presenta sulla piattaforma GSE con certificazioni ex ante ed ex post che attestino l’effettiva riduzione dei consumi. Il credito d’imposta è utilizzabile in compensazione, tramite modello F24, a partire da 10 giorni dopo la comunicazione da parte del GSE all’Agenzia delle Entrate. Deve essere utilizzato entro il 31 dicembre 2026, oppure in cinque quote annuali di pari importo se non interamente compensato entro tale data.

Bonus Ristrutturazioni per privati – Detrazione 36% 

privati cittadini possono beneficiare di una detrazione fiscale del 36% fino a 48.000 euro per interventi di rimozione dell’amianto dalle proprie abitazioni. Questa detrazione è parte integrante del più ampio Bonus Ristrutturazioni ed è ripartita in dieci quote annuali di pari importo.

Il bonus interessa in particolare le spese per la bonifica dei tetti e delle coperture in cemento-amianto, oltre alla rimozione di canne fumarie, tubazioni e altri elementi contenenti amianto. In aggiunta, sono detraibili anche le spese per il trasporto dell’amianto in discarica da parte di aziende specializzate.

Attenzione: se la rimozione dell’amianto rientra in un intervento più ampio di riqualificazione energetica dell’edificio, è possibile usufruire della detrazione del 36% relativa all’Ecobonus.

Bando Regionale – Contributo 50€/mq 

Alcune Regioni italiane offrono incentivi specifici per la bonifica dell’amianto. Le date di apertura e chiusura delle domande variano in base alla Regione: per tale ragione, è consigliabile verificare i portali istituzionali per i dettagli aggiornati.

Detrazione fiscale 36% per ristrutturazione (Bonus Ristrutturazioni) 

La detrazione fiscale del 36% – altrimenti nota con il nome di Bonus Ristrutturazioni – consente ai proprietari di immobili di recuperare metà delle spese sostenute per interventi di ristrutturazione edilizia, inclusi i rifacimenti di copertura.

Chi può accedere 

  • Privati, affittuari e titolari di diritti reali sugli immobili.

Interventi finanziabili relativamente alle coperture 

  • Rifacimento della copertura con materiali certificati.
  • Coibentazione e miglioramento dell’isolamento termico del tetto.

Ripartizione della detrazione 

  • Abitazioni principali (prima casa): 36% di detrazione su una spesa massima di 96.000 euro nel 2026.
  • Altre abitazioni (seconde case, immobili non residenziali): detrazione del 30% nel 2026.

La detrazione viene recuperata in dieci rate annuali di pari importo tramite dichiarazione dei redditi.

Detrazione fiscale 36% per risparmio energetico (Ecobonus) 

La detrazione fiscale del 36% per il risparmio energetico, anche conosciuta con il nome di Ecobonus, premia gli interventi volti al miglioramento dell’efficienza energetica degli edifici.

Le percentuali di detrazione variano in base alla tipologia di immobile.

Chi può accedere 

  • Proprietari di abitazioni e aziende che effettuano interventi di riqualificazione energetica.

Interventi ammissibili 

  • Riqualificazione energetica globale dell’edificio (massimo 100.000 euro di detrazione).
  • Isolamento termico della copertura e delle pareti (massimo 60.000 euro).
  • Installazione di impianti solari per acqua calda (massimo 60.000 euro).
  • Sostituzione di infissi e schermature solari (massimo 60.000 euro).

Ripartizione della detrazione 

  • Prima casa: 36% nel 2026.
  • Seconde case e immobili non residenziali: 30% nel 2026.

Come Venturelli Coperture supporta i clienti nell’ottenimento delle agevolazioni 

Ottenere le agevolazioni e accedere ai bandi richiede un’attenta gestione delle pratiche burocratiche e il rispetto delle normative vigenti. Venturelli Coperture affianca i clienti in ogni fase del processo, offrendo un’analisi personalizzata delle opportunità di finanziamento e individuando le soluzioni più adatte a ciascun progetto. Dalla preparazione della documentazione alla presentazione delle domande, ci occupiamo dell’intera gestione amministrativa e burocratica, a piena garanzia del corretto svolgimento di tutte le procedure necessarie.

Una volta ottenuti i finanziamenti, ci impegniamo nella realizzazione degli interventi, garantendo la massima conformità alle normative di sicurezza e qualità. La nostra esperienza nella bonifica dell’amianto e nel rifacimento delle coperture ci permette di offrire soluzioni su misura per aziende e privati, utilizzando materiali certificati e tecnologie all’avanguardia per assicurare un risultato duraturo, sicuro ed efficiente.

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